Strategia email per il recupero carrelli abbandonati e notifiche automatiche.

Recupero carrelli abbandonati e notifiche automatiche.

Spezie Digitali #1

Le email per il recupero carrelli abbandonati sono un aspetto della vendita online che non si può trattare con superficialità o lasciare al caso.

Nella gestione di un ecommerce spesso si trascurano aspetti che possono sembrare quasi banali, ma sono importanti. A volte la causa è la mancanza di tempo o semplicemente, presi dalla gestione, ci si dimentica della loro esistenza.

Messaggi, Notifiche, SMS e Email / Newsletter sono Punti di Contatto importanti con il quale un’attività commerciale può entrare in contatto con il Cliente. In un negozio fisico ti presenteresti, avresti l’opportunità di interagire, parlare e convincere il cliente, ma nel mondo online puoi “solo” scrivere e offrire un’immagine di te il più professionale possibile.

Le notifiche automatiche, inviabili ai visitatori del tuo negozio online, a seconda della piattaforma ecommerce che si utilizza, possono essere davvero tante; utilizzando una piattaforma come Shopify, le notifiche / email personalizzabili sono circa una trentina. E’ quindi necessario iniziare a personalizzare quelle più importanti, ad esempio:

  • Il messaggio di benvenuto (iscrizione newsletter)
  • Il benvenuto (attivazione dell’account cliente)
  • Le email per il recupero carrelli abbandonati
  • La conferma dell’ordine
  • L’email per l’ordine cancellato
  • La notifica di rimborso
  • L’email successiva al check-out abbandonato
  • La conferma di spedizione
  • Le istruzioni per il reso
  • Le newsletter
  • I surveys (sondaggi)
  • Le richieste di recensione post vendita

Utilizzare, nel modo corretto, questi elementi di notifica automatica e le email per il recupero carrelli abbandonati, per veicolare messaggi personalizzati, è il modo con il quale puoi far sentire la tua voce, la personalità del tuo Brand, le offerte e l’attenzione che rivolgi al cliente.

Le persone possono avvicinarsi al tuo negozio online per curiosità o con intenzioni di acquisto, ma possono poi lasciarlo e prendere le distanze per tanti motivi diversi.

Dalla mia esperienza, quello che trovo importante è che il possibile cliente o il cliente fidelizzato venga informato, deliziato dall’esperienza di acquisto, trattato professionalmente e convinto del valore reale delle offerte che gli invierai.

In questa fase gli specchi per le allodole sono inutili. A nessuno piace essere preso in giro, soprattutto se l’offerta, finta e poco curata, viene inviata nell’email per il recupero carrelli abbandonati, quando il cliente si sta già allontanando dal percorso di acquisto e dal tuo negozio online.

In genere, recuperare il cliente e finalizzare la vendita, in questa fase, è già abbastanza difficile; non curare queste email automatizzate rende il tentativo quasi impossibile.

E’ impossibile riuscire a recuperare il 100% dei carrelli abbandonati; dalla nostra esperienza, sperimentando su diverse piattaforme ecommerce, utilizzando diverse applicazioni e formati di email, è evidente che i carrelli abbandonati dai clienti saranno indicativamente tra il 60-80%.

Una conferma di questi dati viene dal Baymard Institute, Istituto di Ricerca Indipendente sulla User Experience nel Web, che esaminando i dati di 44 studi sull’argomento, calcola attorno al 70% la media del tasso di abbandono del carrello in fase di acquisto.

E’ quindi normale avere percentuali di questo tipo e non deve spaventarti troppo. Sono dati che devono spingerti a rimboccare le maniche per studiare e veicolare un messaggio o un’offerta adatti all’utente. Bisogna “guadagnarsi” quella conversione con una email convincente e adatta al target.

Il mio suggerimento è di non aspettare troppo a inviare la prima email. Bisognerebbe inviarla tra le 2 e le 6 ore successive al tentativo di acquisto. Più tempo passa, più il cliente si “allontana” da te.

Una buona strategia è quella di organizzare e inviare almeno 2-3 email di follow up con eventuali offerte incrementali. Ad esempio offrire un 5% di sconto nella prima email fino ad arrivare al 15% nell’ultima, se i tuoi margini lo consentono.

Tutto questo dipende dal tipo di attività commerciale o prodotto e non è una regola fissa. Ogni negozio online ha le sue specificità ed il tipo di offerta può essere diversa e calibrata per target diversi. Offrire uno sconto infatti non è obbligatorio.

A volte basta un messaggio spiritoso, un testo coinvolgente o un valido motivo per completare l’acquisto.

Per questo vanno curate tutte le comunicazioni ufficiali e le notifiche automatiche dirette al pubblico. Che si tratti di Email per il recupero carrelli abbandonati, Newsletters, Notifiche automatiche, Notifiche Push, Form di Contatto, Surveys, o altro, tutto deve:

 

  1.  Garantire trasparenza (dare tutte le info, anche legali, di cui il cliente potrebbe aver bisogno per contattarti). 
  2. Far trasparire professionalità (brandizzare e rendere coerente il Brand su tutti i media che vengono utilizzati per queste comunicazioni). 
  3. Dare certezze e magari offrire un incentivo che possa convincere il cliente a ritornare (offerte e proposte davvero vantaggiose).

 

Di seguito quello che, in genere, non può mancare nelle comunicazioni alla clientela:

 

  • Oggetto e titolo dell’email
  • Logo o pittogramma dell’attività
  • Nome esteso dell’attività ed eventuale pay off
  • Un messaggio in linea con il pubblico potenziale o con l’identità del tuo brand
  • Un’offerta davvero valida e che faccia percepire un valore reale
  • Spiegare il vantaggio che può portare il completamento dell’acquisto
  • Link per completare l’acquisto
  • Eventuali link a prodotti simili o alternativi
  • Informazioni di contatto
  • Dati legali
  • Link ai social 

 

Il Branding è davvero importante, lascia una “impronta” e rafforza la propria identità agli occhi del consumatore. Un’altro punto importante è fare attenzione alle “sbavature”, anche e soprattutto quelle grammaticali, perché esprimono incuria. Si può anche ideare una offerta, se necessario. Infine, è utile dare la possibilità di contattarti per ricevere maggiori informazioni o assistenza e inserire link per far si che il visitatore continui o riprenda la navigazione sul tuo sito ecommerce.

L’importanza dello sconto nell’email per il recupero carrelli abbandonati

Come dicevo prima, non tutti i brand offrono uno sconto nella email per il recupero carrelli abbandonati. Quindi è davvero necessario inserire sconti o offerte in questo tipo di email?

Tendenzialmente no. Molti venditori / rivenditori se la cavano inviando una email con un messaggio spiritoso, utilizzando un approccio giovane, divertente e informale.

Nel processo di acquisto, spesso il cliente inserisce nel carrello un prodotto, esprimendo interesse verso questo, ma non finalizza l’acquisto per una serie di motivi.

Gli elementi di distrazione sono il primo di questi motivi. A tutti capita di subire interruzioni, sia a casa, sia sul posto di lavoro. Se il cliente viene distratto in fase di acquisto, ma i prezzi sono concorrenziali, basterà inviare una email per ricordargli di completare l’acquisto.

Il secondo motivo è lo “shock da prezzo”, che capita quando Il cliente rinuncia all’acquisto perché percepisce un prezzo finale troppo alto. In questo caso c’è una buona probabilità che offrirgli uno sconto, potrebbe convincerlo a completare l’ordine.

Ecco perché è meglio arrivare all’eventuale offerta per gradi, sfruttando le email di follow up.

Ecco anche perchè due email di follow up sono il minimo indispensabile. Se offrissimo sconti immediatamente, anche a questa fetta di possibili clienti, perderemmo parte dei nostri margini inutilmente, perchè questo pubblico può essere riportato nel percorso di acquisto anche solo ricordandogli l’azione che stava eseguendo e che ha sospeso.

La strategia migliore è quindi inviare una prima email di incoraggiamento per ricordare la possibilità di completare l’ordine. Se questo primo step non funziona, si possono inviare ulteriori email con sconti o offerte speciali.

Considerazioni finali

E’ importante lavorare sulla tempistica di invio delle email per il recupero carrelli abbandonati: non aspettare troppo a inviare la prima email. 1-2 ore dall’abbandono del carrello sono sufficienti.

Per incrementare le conversioni è ideale inviare almeno 2-3 email di follow up. Crea urgenza con offerte lampo o sconti con scadenza. Sii convincente, senza essere assillante. Dai un motivo o esponi un vantaggio che convinca il cliente che sta facendo la cosa più giusta e nel suo interesse.

Se realizzi una strategia d’azione con 2-3 email, non inviare lo sconto fin dalla prima. Sacrificheresti, inutilmente, i tuoi margini di guadagno.

Avere prodotti stupendi, un sito ottimizzato e un ottimo processo di pagamento, non eviterà il problema ricorrente dei carrelli abbandonati. Per questo motivo, se non hai ancora implementato una strategia per ovviare a questo problema, inizia a farlo subito, altrimenti perderai delle transazioni che sono già quasi concluse.

Ricordati di personalizzare anche tutte le altre email e notifiche, perchè sono un ottimo modo per informare i tuoi clienti, farti ricordare da loro, reinserirli nel processo di acquisto, riportandoli a visitare il tuo sito o i tuoi social network.

Se hai domande su questo argomento, scrivimi un messaggio nella sezione riservata ai commenti. Se lo hai trovato utile, condividilo!

 

C’è davvero molto da dire sul tema ecommerce, se non vuoi perderti neanche una delle prossime “puntate” di Spezie Digitali, potresti valutare di iscriverti alla newsletter Yugen!.

A presto,

Massimo G.

Il colore dell’anno 2021 Pantone: scelto per “illuminare” il futuro.

Colorare il futuro con Pantone.

Il Colore dell’Anno 2021 Pantone sarà davvero ciò che illuminerà la nostra vita?

Come probabilmente saprai, tutto quello che riguarda grafica, design, fashion, visual communication oltre a molti altri campi, segue dei trend; questi sono, in genere, scelte stilistiche effettuate da grandi aziende, esperti ed influencers di tutto il mondo, in modo che “tutto abbia senso”, che sia attuale, non per forza uniformato, ma che possa dare ispirazione, completezza e armonia a quello che creiamo, vediamo e sentiamo. Questi trend si possono notare facilmente nella realtà di tutti i giorni così come negli ambiti più digital.

Quindi cosa ci riserva il 2021?

Come avrai letto nel titolo, si spera che il “Color of the Year” 2021 illumini e accenda le speranze di molti, considerando come è stato tetro l’anno che è ormai alle nostre spalle. Il 2020, infatti, ci ha portato il Covid-19, rivoluzionando il nostro modo di vivere e lavorare; ha inoltre accentuato le distanze tra le persone, sia fisicamente che metaforicamente.

Il colore dell’anno 2021 scelto, rappresenta dunque voglia di scrollarsi di dosso la negatività, voglia di leggerezza, di speranza verso il futuro, di vicinanza tra le persone. Proprio per questi motivi è stata scelta una coppia di colori, giallo e grigio, che si complementano a vicenda e simboleggiano il bisogno di innovazione, visibilità, ascolto e riconoscibilità oltre che saggezza, esperienza e intelligenza. Un mix di colori che possa rigenerare e motivare tutti per pensare in maniera positiva e propositiva al futuro. 

Il Colore dell’Anno 2021 si sdoppia!

 

PANTONE Ⓡ  13-0647 TCX Illuminating

RGB 245 223 77

HEX #F5DF4D

 

PANTONE Ⓡ  17-5104 TCX Ultimate Gray

RGB 147 149 151

HEX #939597

"Il mix tra un Ultimate Gray stabile nel tempo e il giallo vibrante Illuminating esprime un messaggio di positività supportato da grande fortezza. Concreta e salda, ma allo stesso tempo calorosa e ottimistica, questa combinazione di colori ci trasmette un senso di resilienza e speranza. Abbiamo bisogno di sentirci incoraggiati e risollevati; è un qualcosa di essenziale per la mente umana.”
Leatrice Eiseman
Executive Director del Pantone Color Institute

Un po' di storia:

Sebbene in Italia si utilizzi la parola “pantone” per una tipologia di pennarelli professionali, commercializzati dall’azienda inglese Letraset, Pantone LLC è un’azienda statunitense che, da quasi 60 anni, si occupa dello sviluppo di tecnologie per la grafica e della catalogazione dei colori.

Nel tempo, il sistema di identificazione di questi colori, noto come Pantone Matching System, è divenuto la norma internazionale per tutto quello che riguarda la grafica e design e viene utilizzato anche per la gestione dei colori in settori quali quello industriale e chimico.

Dal 2000 è diventata una tradizione, per il Pantone Color Institute, dichiarare un particolare colore all’anno detto “Color of the Year”. Due volte all’anno la società ospita, in una capitale europea, un meeting al quale partecipano diversi gruppi di lavoro internazionali. Dopo due giorni di dibattito, solitamente viene scelto il colore per l’anno seguente e viene data risonanza alla scelta tramite la pubblicazione dei risultati sulla rivista Pantone View, utilizzata in seguito da designer e stilisti di tutto il mondo per le loro creazioni che influenzeranno mode, visual e stili di vita.

20 anni di Colori.

Nel corso degli ultimi 20 anni, grazie anche a Pantone, è diventato ancora più evidente quanto la scelta di un “semplice” colore possa influenzare il modo di vivere della società; un esempio di ciò è dato dal fatto che Tangerine Tango, il Colore dell’Anno 2012, venne utilizzato nelle linee di prodotti cosmetici di Sephora, influenzando il gusto e la moda.

La psicologia dei colori, da sempre, ci spiega quanto questi siano legati al nostro umore e quanto ci possano influenzare e rappresentare nelle fasi della nostra vita.

Scegliere un colore, a volte, significa scegliere un possibile futuro per una generazione di persone. Incredibile, vero? 

Hai ancora delle curiosità? Vuoi vedere il mondo a colori e giocare con questi? In questo caso, ti consiglio di esplorare i colori Pantone e scoprire maggiori informazioni sul sito ufficiale dell’azienda. Se questo nostro primo articolo ti è piaciuto, scrivicelo nei commenti!

Fonti Web:

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